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FANTA...sia napoletana

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Nel 1941 in seguito all’entrata in guerra, la Germania del Fuhrer interrompe i rapporti commerciali con gli USA. Il prodotto più rappresentativo, quello più consumato e che di conseguenza manca di più ai tedeschi è la Coca Cola. Un’esigenza incontenibile, la sete di bollicine color caramello che ancora oggi ci induce a pensare che tra gli ingredienti segreti della bibita vi sia qualche sostanza che induce dipendenza. L’urgenza di trovare un sostituto della Coca Cola indusse Max Keith, direttore tedesco dell’azienda americana a sviluppare in fretta e furia un intruglio a base di sidro di mele, siero di latte (scarti di produzione del formaggio), marmellata e frutta. In tempi di guerra anche questi pochi ingredienti erano difficili da reperire e la bevanda che ne risultò non aveva niente a che vedere con la Coca Cola, era amara e dal gusto tutt’altro che accattivante. Nonostante ciò, una buona campagna di marketing, l’assenza di alternative e un nome di “fantasia” permisero il lancio...

Ma la Mafia da che parte sta?

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Quel dannato 8 Settembre del ’43, segnò la fine dell’autonomia dello Stato Italiano, che per quanto Nazional-Fascista, era comunque un Governo del popolo. L’ Operazione “Husky” aveva già provocato migliaia di morti in Sicilia, civili vittime dei bombardamenti. L’invasione culminò in una manovra a tenaglia, con lo sbarco degli Inglesi del Generale Montgomery sul lato Est e il contemporaneo sbarco dell’armata americana del Generale Patton sul fronte Occidentale, su Palermo. L’intento era la strategia del terrore, spingere il popolo a rivoltarsi contro Mussolini. Ma le cose non andarono proprio così, gli eserciti occupanti scoprirono “La Mafia”. L’usuale comportamento degli USA quando si trovano di fronte a forti poteri locali è utilizzarli, arruolarli al proprio servizio. Fu così che la Mafia, un potere fino ad allora tenuto sotto scacco (insieme alla Massoneria) dal Duce, venne riesumata. Furono insigniti di cariche pubbliche circa 600 mafiosi che in cambio dovevano solo tenere a b...