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Visualizzazione dei post con l'etichetta Renzi

Tutti gli scheletri degli Ex Presidenti.

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Il Rosatellum ha dato i suoi frutti. Il Governo non si farà o ne nascerà uno zoppo, tanto per tirare a campare. I franchi tiratori stavolta hanno agito d’anticipo per poi arroccarsi, secondo una logica tutta renziana, incomprensibile anche per quei pochi elettori superstiti che certo non gioiscono nel sentire i propri paladini PiDini affermare di volere fermamente rimanere all’Opposizione. Non penso che li abbiano votati per questo, ma va bene cosi, ottima mossa. Probabilmente alla prossima tornata scenderanno sotto il 10%. Con Di Maio che non rinuncerebbe alla presidenza nemmeno sotto la minaccia delle armi, un Salvini che si gioca la carta dell’accondiscendenza ma che ha le mani legate del fardello pesante della vecchia cariatide. Quell’inossidabile Pier Silvio da Arcore, colui che ha rinunciato ad una tranquilla vecchiaia pur di rinviare all’impossibile la resa dei conti, il confronto con una Magistratura libera di giudicare tutti i suoi misfatti. Deve ancora lottare l’ex cav, ...

Renzi non ha saputo fare il Nazareno.

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Intorno all’anno Zero, in Palestina spopolavano Santoni, Profeti e sedicenti Figli di Dio. Gesù ebbe un concorrente particolarmente abile in quanto a “Miracoli”. Pare che avesse poteri addirittura superiori, che compisse prodigi anche più spettacolari rispetto a Gesù. Il suo nome era Simon Mago. Costui risultò poi perdente nella sfida col suo rivale, poiché si avvicinò ai Patrizi, al ceto alto della Roma Antica, voltando le spalle alla plebe. Cosa che invece fece Gesù, puntando sul numero infinitamente più alto composto dal ceto povero e oppresso, dimostrandosi molto più lungimirante, vincendo di fatto la sfida con Simon Mago. Accattivarsi le grazie dei ricchi non pagò, nemmeno a breve termine. Fu una manovra di marketing decisamente fallimentare, mentre risultò vincente la mossa di Gesù, che puntò sulla forza delle masse popolari. Questa storia si ripete nel tempo, con cadenze più o meno regolari. Chiara l’attinenza ai fatti politici nostrani degli ultimi anni, che vede un Matt...

Tutti a Casa. Ci serve altro.

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L’unica lezione che gli italiani hanno imparato  dal mal governo degli ultimi anni, è che devono approfittare della tornata elettorale per cambiare, per combattere chi fa politica per interesse proprio, i conniventi e gli incapaci. Finalmente un segnale di risveglio del popolo. Da Canicattì a Trento, una media del 70% di italiani hanno finalmente alzato il culo dalla sedia per combattere di matita. Punte anche dell’85% di votanti, testimoniano una sofferenza mai avvertita prima, che ha addirittura guarito gli italiani dall’astensionismo cronico che li affligge da sempre. Un voto di pancia, di disperazione, capitato purtroppo proprio quando, grazie al Rosatellum, lo stesso era vanificato a prescindere. La legge truffa, altrettanto truffaldinamente approvata infatti, garantisce un Governo al reale vincitore della sfida, solo con un quorum di oltre il 40%. Impresa impossibile anche per i Grillini dell’ultima ora, disturbati dal riesumato Cav e dai facili  populismi leghisti ...

I Due Deputati

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Dal giro di escort e cocaina a Palazzo Vecchio gestito dalla squillo Adriana, alla casa su Ponte Vecchio dell’ex Premier. Dalle spese pazze sostenute per sue personali esigenze (circa 20 mln da presidente della Regione, 7 mln da sindaco di Firenze), per naturale inclinazione alla dolce vita, proprio mentre silurava Marini per l’illegittimità del rimborso di due scontrini. E’ un monologo fiume quello di Alessandro Maiorano  su Facebook. Purtroppo senza ripercussioni sui media, certo non possiamo aspettarci servizi su Renzi dalle Iene o dalle TV generali. Un monologo non ripreso ma che sta girando molto sui social, per la gravità dei fatti raccontati dall’ex funzionario comunale di Firenze. Fatti che risalgono a quando era ancora presidente della Regione e che il Maiorano racconta da un bel po’ di tempo, senza la dovuta risonanza, per ovvii motivi di tutela verso il personaggio e il suo entourage. Ci racconta anche della preoccupante cupola del Giglio Magico, una struttura erme...

Festeggiamo il "Gattopardellum" brindando con il Rosatellum.

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Renzi un Quaquaraqua, un pagliaccio, una faccia da culo. Capace di negare il mattino quello che aveva fermamente giurato la sera prima, di negare l’evidenza dei fatti, proporre una legge palesemente criminale presentandola come la panacea di tutti i mali. Come può uno così sopravvivere in Politica, per giunta creandosi un seguito e una corrente tutta sua, il “Renzismo”? Riconoscere i propri fallimenti (forse) come una manovra sbagliata e invece di correre a nascondersi, ripresentarsi il giorno dopo con la stessa spavalderia del sedicente unico depositario della ricetta per risorgere. Non cambia mai, insiste e persevera al punto da rendersi addirittura ridicolo, più di quanto non lo abbia reso di suo madre natura, non proprio benigna nei suoi confronti. Ma la richiesta era proprio questa, serviva uno così. Un Berlusconi 2.0 che però si asservisse alle esigenze dell’Elite sovrastatale, la quale doveva scombussolare un intero Paese per aprire il territorio ad un mercato libero dai v...

Quel Referendum Dimenticato

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4 Dicembre 2016, con il 60% contro il 40, il popolo esprimeva un sonoro NO alla proposta di modifiche arbitrarie alla Costituzione italiana. Di fatto il Referendum mirava all’ulteriore perdita di sovranità da parte dello Stato, operazione già in essere tramite le cosiddette “Riforme”, ma dal post voto ad oggi nessuno sembra avergli attribuito il giusto peso, il reale significato. Coloro che lo avevano scritto sotto dettatura si sono più o meno dichiarati perdenti, Renzi ha rimescolato le carte e lasciato la poltrona al suo clone, dando una vaga impressione di coerenza, in realtà si è dedicato ad epurare il suo Partito appropriandosi di quello che resta, onde riproporsi alla prossima. La Boschi non ha fatto nemmeno quello, ma il punto vero è un altro. La cessione di sovranità che l’Italia dovrebbe offrire all’altare dell’Europa Unita è stata bocciata dagli italiani, anche se sempre secondo la Costituzione, questi non dovrebbero avere voce in capitolo in merito ad affari internaz...

Tu vuo' fa' ll'americano Ma si' nato in Italy

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L’esterofilia italiana è cosa ben nota ma come tutte le mode e le tendenze, lascia il tempo che trova. Dovrebbe essere così. Invidiavamo e scimmiottavamo gli americani quando la macchina della propaganda ci voleva come loro, consumisti di usi e costumi che non erano nostri. Ma da quando abbiamo il Mondo in casa tramite i media, abbiamo imparato ad apprezzare un po’ di più la nostra Italianità, le nostre tradizioni, i nostri costumi. Ma l’esterofilia ancora resiste nei sobborghi di provincia, quella provincia che modella le sue creature con avido accanimento, che con la complicità dei suoi salotti medio borghesi e di una classe catto comunista radical chic, le condanna ad una vita da provinciali, disconnesse totalmente dal progredire del tempo, relegandole in un eterno Medio Evo. Eppure c’è ancora qualcuno che pensa di ottenere consensi scimmiottando i leaders di oltre oceano, componendo letteralmente un copia e incolla di immagini, idee e atteggiamenti che non ci appartengono. Co...

42 anni, Vergine

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  Lo scorso secolo la verginità era un valore aggiunto, anzi un valore imprescindibile dei sani principi e della morale socio cattolica. Un mito che ha resistito alle varie rivoluzioni sessuali, specialmente al Sud dove forse ancora oggi anche se in minima parte, suscita gli stessi interessi di qualche secolo fa. L’integrità dell’imene decideva la sorte coniugale di una donna e l’onore dell’uomo che la prendeva in sposa. In alcuni paesini si usava esporre il lenzuolo macchiato del sangue innocente della “prima nocte”, segno di un’ illibatezza sempre da provare per mettere a tacere le male lingue. Allora che futuro avevano le cosiddette “Puttane”? Già, perché con questo appellativo venivano tacciate tutte coloro che si lasciavano andare ai piaceri della carne prima della cerimonia religiosa. C’era ben poco da scegliere tra castità e puttanesimo, ma qualcuna d’accordo col fidanzatino riusciva anche a farla in barba ai seppur accaniti  vigilanti. Un lenzuolo bianco p...

La guerra dei 10 anni

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  Ridendo e scherzando, o meglio soffrendo e stentando, tra un Bunga Bunga e lo Spread, tra uno “Stai sereno Enrico” e l’avvento degli esodati, passando per il fallimento di qualche banca, centinaia di imprenditori suicidi e migliaia di aziende in bancarotta, sono passati dieci lunghi anni. Dieci anni in cui abbiamo avuto la fortuna di conoscere la famiglia Etruria e la media Borghesia di Rignano sull’Arno, Monti e i tecnici della Bocconi, che altrimenti nemmeno avremmo saputo che esistessero. Il tutto grazie a un Re Giorgio in forma smagliante che si scomodò a ritardare la sua meritata pensioncina pur di rimettere il campanellino nelle mani giuste. Abbiamo avuto l’ennesima conferma che il PD non ha più niente di Sinistra, ma soprattutto ci siamo accorti di come le Sinistre più che i partiti conservatori, reggano il gioco al Neoliberismo. Sono passati già 10 anni dallo scoppio di quella maledetta bolla finanziaria, quella che diede inizio a tutto. Una crisi finanziaria prima, ...

Roghi estivi, ius soli e altre dita da guardare per non vedere la Luna

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Non credo che i roghi di quest’anno abbiano la stessa matrice dei precedenti, ovvero la mafia dei palazzinari. Quest’anno gli incendi partono da lontano e hanno un sentimento più nobile, la politica. O meglio quella che si vuol far passare per tale. Gli incendi del 2017 hanno lo stesso sapore dello Ius Soli, dei vaccini e della legge sull’autodifesa in pigiama. Un’ennesima arma di distrazione di massa, un tassello in più nel mosaico delle paure indotte, come se non bastassero già quelle reali. I veri problemi italiani sono la disoccupazione, il bilancio dell’INPS e la Sanità Pseudo-pubblica. Queste tre piaghe confluiscono in un unico contenitore, il vaso di Pandora che è costituito dalla completa mancanza di una classe dirigente e dalla sostituzione di questa con gaglioffi ignoranti che siedono a Montecitorio come se fosse l’Ufficio del proprio datore di lavoro e da qualche uomo delle multinazionali infiltrato che detta le regole di un gioco tutto a favore della superpotenza econ...

In Italia non manca il lavoro ma i lavoratori.

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Bachisio Ledda, un imprenditore sardo denuncia l’indisponibilità dei giovani ad essere assunti come portalettere. Dice che preferiscono continuare a ricevere il sussidio che fare i postini. Poi c’è Mr. Zushi che dice di non riuscire a reperire giovani studenti per impiegarli come camerieri presso i suoi ristoranti durante i week end. Ilaria Deverio, imprenditrice lucchese si associa alla già lunga lista di imprenditori disperati che non trovano personale.  Una lunghissima schiera di imprenditori o presunti tali che sui giornali e in tv sciorinano questo copione che è diventato il tormentone estivo del 2017. A voler credere a queste notizie, un povero disgraziato che si propone invano e da tempo per i più disparati impieghi, anche per profili molto più bassi rispetto alla sua storia professionale, deve sentirsi ancora di più un coglione. Un reale rifiuto della Società, una nullità. Per fortuna quasi tutti gli annunci di questo genere sono semplicemente “annunci”. Non c’è nien...

Renzi: I veri amici si rispolverano nei momenti del bisogno.

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La strada comune del Matteuccio di Rignano e del suo amico Marco Agnoletti si divisero quando il cazzaro si insediò a Palazzo Chigi. “Agno” se ne restò così in provincia, godendosi il contentino all’ombra perfino di Dario Nardella, perché troppo simile al Renzi originale, dunque spendibile come una moneta tarocca. Stessi vizi e virtù del rignanese, spocchia a gogò, sbruffoneria, arroganza, vendetta al sangue e per di più manesco, è l’organizzatore delle varie Leopolde e di tutti gli eventi mediatici avvenuti nella provincia toscana nell’era Renziana. Ma dopo i miseri fallimenti di Jim Messina prima e di Filippo Sensi poi, il riavvicinamento tra Matteuccio e costui è inevitabile . Nemico giurato di Lotti, oggi pare indispensabile alla causa renziana. Un’ulteriore carta da giocare per il Bomba, l’ennesima carta della disperazione. L’immensità intellettuale e la virtù di non avere scrupoli né pietà per gli avversari, lo rendono un’arma non convenzionale, un rimedio estremo al quale ri...

Lillo, la CONSIP e la regola del contrario.

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Federica Sciarelli e Marco Lillo obbligati a consegnare alla questura i propri cellulari per le indagini in corso relative al caso CONSIP. In queste ore è in corso addirittura una perquisizione presso l’abitazione del giornalista e del direttore artistico de “Il Fatto Quotidiano” Fabio Corsi. Queste persone si sono macchiate del reato niente di meno che “diffusione di segreto istruttorio”ma essendo dei professionisti della carta stampata, non potevano esimersi dal farlo. Caso mai chi ha spifferato il fatto a Marco Lillo, certamente un addetto ai lavori, sarebbe da punire legalmente, ma dal momento che un giornalista non rivelerà mai le proprie fonti, nemmeno sotto tortura, allora scatta un’operazione militare a livello nazionale che nemmeno durante gli anni di piombo si era mai vista. La Sciarelli invece è rea di essere la compagna di Woodcock, il quale “Per forza” deve rientrare tra gli imputati e perciò è già stato sospeso dall’incarico. Sia chiaro, non un solo cellulare è sta...

Matteo Renzi: Rimandato a Settembre…..anzi, Bocciato‼‼‼!

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Che fosse l’uomo indicato dall’elite finanziaria sovranazionale, lo si era capito dal momento dell’investitura, anzi da prima, dalle onnipresenti tornate su tutte le reti tv, anzi dalla storica romanzata dell“Enrico stai sereno”. Ma che costui debba essere il prescelto, il predestinato, non è scritto nemmeno nella Bibbia della plutocrazia. Un fallimento totale, sia come leader che come politico, il nulla assoluto. Un ominicchio senza idee, un logorroico della scuola del “dolce dir niente”. Uno che incarna solo il peggio della politica, l’arte del mantenersi la sedia sotto al culo. Fine, Matteuccio è solo questo, niente di più. L’unico giocatore della storia che è riuscito a perdere nonostante gli avessero servito le carte da un mazzo truccato e con l’assistenza continua di un croupier che ha svilito oltre modo la propria immagine, pur di tenerlo in gioco. Costantemente in cerca visibilità e con l’ansia cronica della popolarità, la bramosia di riscattare la sua natura provinciale ...