Poveri Migranti!!!! Ma i Razzisti sono Loro


Tra il 1981 e il 2008 un gruppo di antropologi olandesi, ha stilato una graduatoria definita World Value Survay” che raggruppa i principali paesi che nel mondo si ritengono più razzisti. Tra gli 87 Paesi valutati, spicca al primo posto Hong Kong e Bangladesh, con oltre il 71% della popolazione che dichiara apertamente la propria intolleranza verso civiltà diverse dalla propria. Inaspettatamente, i Paesi storicamente più razzisti come il Sud Africa e il Giappone, figurano tra gli ultimi posti della graduatoria che vede USA, GB e Canada ai primi tre posti in tolleranza, cioè i Paesi meno razzisti in assoluto. E’ anche logico che le realtà del Nuovo Mondo siano le meno razziste, essendo esse stesse composte da coloni che meno di 400 anni fa vi approdarono. Così come i Paesi del Sud America, anch’essi tra i più ospitali.
La parte sorprendente di questa classifica riguarda alcune Nazioni che figurano tra le prime dieci posizioni, che sono nell’ordine: Giordania con il 51,4%; l’India con il 43,5%; l’Egitto tra il 30 e il 40%; Algeria e Marocco con percentuali che vanno dal 20 al 30%. Solo al settimo posto l’Italia, seguita dalla Francia, ma un tantinello sopra ritroviamo la Cina e altri Paesi asiatici.
Dal momento che l’elenco è stato completato nel 2008, quando cioè il problema migratorio non aveva ancora assunto le dimensioni attuali, la percentuale di
Unrazzismo in Italia e in Francia, così come nel resto d’Europa, va vista certamente al rialzo. Ma quello che colpisce è proprio l’alta percentuale in Paesi come la Nigeria, l’Egitto, Marocco e Algeria. Proprio quei posti dai quali partono i migranti per arrivare da noi attraverso mille peripezie e a rischio della vita. Nutrono una discriminante razziale oltre che religiosa verso altri popoli, ma nonostante tutto ne arrivano a migliaia ogni giorno. Lasciano le loro case per raggiungere posti molto diversi dai loro, con etnie diverse, usi, costumi e religioni che non tollerano.
Al di la delle fake news riguardanti episodi di inciviltà messi in scena dalle “Risorse Boldriniane”, spesso ripetuti sui social per farli sembrare ancora più ripetitivi e continui di quanto non lo siano, questo studio che sembra abbastanza serio, ci racconta una sacrosanta verità. Questi bei musetti abbronzati ci odiano. Sono attratti dal benessere europeo ma nello stesso tempo ci disprezzano, ci disapprovano, si sentono razzialmente superiori. Sono intolleranti e razzisti ma invadono il Mondo. Migranti con bagagli a seguito carichi di odio e ostilità.
In base a questa certezza, gli episodi raccontati dalla cronaca, certamente manipolati dalle logiche governative, sono da rivedere al rialzo e forse di molto. Difficile parlare di integrazione e di felice convivenza se i presupposti sono questi. La Nigeria ci invia migliaia di affiliati alle gang carichi di violenza, odio razziale e pessimi propositi. Dalla Tunisia, Marocco e Algeria, solo avanzi di galera da poco indultati e buoni per il serraglio. Che ci resta da fare? Emigrare a nostra volta per fare felici loro e George Soros?
Un motivo in più per dubitare della fisiologica consistenza del fenomeno migratorio. Siamo stati emigranti anche noi e sappiamo bene con quanta discrezione e rispetto ci si guadagna la fiducia di una Nazione ospite. Non è il caso della rotta Afro-Italica, questa è un’altra cosa.

Brett

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