Bersani riscopre la Sinistra, la Fedeli sconvolge le graduatorie ATA


Da qualche giorno se ne è accorto finanche lui che il superticket lascia morire i bassi redditi. Perfino Bersani, il Paciere Maximo riconosce una delle reali priorità del Paese, rispetto al più marginale problema dello ius soli agli immigrati.
Per una volta ho risentito una voce sinistrorsa, pensando di aver capito male. Poi ha riconosciuto che c’è un forte tasso di disoccupazione e questo mi ha stupito ancora di più, al punto che ho pensato ad un omonimo. Invece è proprio così, l’eterno accondiscendente, ex PD che si mette di traverso al suo ex partito, proprio nel momento in cui questo sta esibendo i suoi ultimi sforzi per obbedire agli ordini dei “Mercati”. Finanche qualche canale tv ha ricevuto la direttiva di affrontare l’argomento e con qualche ospitata lo ha inaspettatamente divulgato.
Possibile che Bersani faccia qualcosa di Sinistra? Poi mi rendo conto che siamo ad Ottobre inoltrato e capisco che è iniziata la campagna elettorale, nella quale Articolo 1 intende ricoprire il ruolo del Partito a cui si ispira. Quando nessuno ci crede più, quando ormai sono tutti stanchi di rincorrere l’etereo fantasma della Sinistra, ecco che la sorpresa viene fuori dal cappello che meno ti aspetti, quello giusto. Sarà perché tanto anche senza di loro, la soluzione al problema c’è, basta mandare fuori gli Alfaniani e tutto torna in equilibrio. E così il numero di prestidigitazione assume toni credibili, quasi reali. Tutto sommato queste cose fanno bene agli spiriti più depressi, vuol dire quanto meno che i veri temi popolari li conoscono anche in transatlantico, che forse non sono totalmente sconnessi con la realtà e che dunque un piccolo contentino, magari una tantum potrebbe forse anche arrivare. Invece quasi in contemporanea, da una delle più autorevoli voci del Parlamento si solleva un ulteriore piacevole conferma. La Ministra Fedeli che apre le liste ATA ai migranti con semplice permesso di soggiorno. Non so se ha aderito allo sciopero della fame (con staffetta), in caso affermativo il fatto potrebbe essere giustificato da un improvviso calo glicemico. 

Qualcosa non torna. Non dicevano che i poveri africani venivano da noi a fare i lavori che gli italiani non vogliono più fare? Il personale ATA, i vecchi bidelli per intenderci, per quanto non sia una meta proprio ambita è comunque un ripiego per molti italiani rimasti in braghe di tela. C’è una graduatoria di decine di migliaia di italiani che sperano di lavorare, anche saltuariamente e per poche ore ricoprendo un ruolo che è palesemente di ripiego ma pur sempre una opportunità anche se remota. Occasione che con la brillante idea del genio di Treviglio, diviene ancora più remota. Altre medaglie al valore, personale e del Partitone nel quale sguazzano i più disparati animali (Politici).

Brett

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