La voce dei soldi. Da Hollywood a Fazio, passando per Benigni.



Tutto ciò che è utile alla manipolazione delle masse, sta a cuore all’elite sovranazionale e ai propri camerieri, cioè politici di tutte le nazioni, servizi segreti, mafie e massonerie, ivi compresi Hollywood, il mondo della musica e delle tv. In generale il mondo dello spettacolo è lottizzato dall’ elite. Quanti miti sono caduti ultimamente, vedendo schierati sempre dalla parte che va contro il popolo e la democrazia, idoli che seguivamo da giovanissimi ?
Per rendercene conto è necessario risalire ai primi anni del primo dopoguerra, quando il cinema d’autore veniva soppiantato dal cinema commerciale, quando cioè le trame dei film non furono più scelte e sviscerate dagli artisti ma a scegliere cosa proporre al pubblico furono i produttori, magnate della finanza che dovendo investire i propri soldi, badavano più agli interessi di botteghino che alla qualità del prodotto. Successivamente, quando il Tavistock Institute indicò il cinema e le arti interpretative come un’arma potentissima per il controllo delle menti, gli stessi produttori essendo parte interessata, iniziarono in collaborazione con i servizi segreti e altre potenze occulte, ad utilizzare anche il cinema allo scopo del plagio dei popoli.
Ricorderete dai film Western come la figura dell’indiano era sempre riconducibile ad una vile carogna. Fu una campagna nazionalista tesa a sviare il Mondo dalla realtà dei fatti, oppure il toscanaccio Benigni del finto doc film “La vita è bella” che stravolgendo addirittura la storia, mette in buona luce l’America, guadagnandosi così (e solo per questo) un immeritato quanto scandaloso Oscar.
Dopo anni di paziente crescita, anche la Cina si è stancata di essere considerata il paese carogna descritto nei film e ha pensato di riscattare l’immagine dei cinesi comprando una buona fetta di Hollywood. Così Wang Jianlin ha comprato la AMC per 2,6 miliardi di $ e con 3,5 gli Studios Legendary, oltre ad avere concluso un accordo tra la SONY e la Columbia Pictures. Un fiume di soldi che andranno ad influenzare le platee mondiali con la cultura cinese, finora snobbata e ridimensionata alle sole Yakuza, biscottini della fortuna e involtini Paradiso.
Attori, registi, giornalisti, conduttori televisivi anche di programmi banali, musicisti e critici, sono tutti al soldo dell’elite sovranazionale. Per questo motivo non troveremo mai un giornalista che parli contro l’Unione Europea o contro l’Euro, contro l'immigrazione o contro i vaccini, sarebbe come mettersi contro la propria famiglia.. Il mainstream sarà sempre e universalmente orientato verso gli interessi dei “Mercati Mondiali”. Anche un semplice consiglio, una parolina buttata lì così, apparentemente per caso, è un messaggio subliminale che ha l’obiettivo di colpire lo spettatore della platea personale di un certo volto tv che intanto vede il suo cachet gonfiarsi sempre più. Si spiegano altresì gli ingaggi con cifre da capogiro per registi, attori, musicisti e conduttori tv che il più delle volte come singoli individui valgono veramente molto poco. Molti attori o altri vip sono stati impiegati dai servizi segreti anglo americani e dal Mossad, come John Goodman ad esempio o Arnon Milkan noto produttore cinematografico (C’era una volta in America), che per sua stessa ammissione è stato un vero James Bond tra gli anni 70 e 80, sostenendo il programma nucleare di Israele.
Ma cosa pensare delle vite così maledettamente turbolente dei players dello spettacolo? Tra un divorzio e l’altro, costoro sono spesso dediti a droghe e alcol, tante le morti premature e i suicidi, senza parlare di quelle sospette. Si pensa addirittura che per far parte del grande giro di Hollywood sia necessario il trattamento MK Ultra o similare, presso il Tavestock Institute. Ma questo non è documentato, a sostegno vi è solo il caso Jackson. Michael Jackson subì violenza sessuale da parte del padre, un agente del progetto Monark, sviluppando di conseguenza una forma d’arte che in qualche modo lo avrebbe liberato dalle torture subite. Questo sarebbe uno dei sistemi escogitati dal Tavistock, infliggere torture e droghe fin dalla tenera età per creare artisti asserviti alle lobby, quali sarebbero la maggior parte dei divi Hollywoodiani.
Ad oggi non sappiamo dove si fermi la realtà e dove cominci la fantasia, rimanendo con i piedi per terra possiamo solo constatare ingaggi faraonici, programmi e film di tendenza e schieramenti incondizionati da parte delle star verso gli orizzonti impopolari della globalizzazione.

Brett Sinclair

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